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I Cic nascono nella scuola Italiana negli anni '90 e sorgono sull'onda emotiva d0ell'emergenza droga nella scuola. Il Ministero, attraverso i suoi dipartimenti di Prevenzione del disagio giovanile, voleva dare una risposta, sia pure limitata, al rischio che la dipendenza dalle sostanze rappresentava per la popolazione degli studenti. Il termine CIC (Centro di Infor-mazione e Consulenza ) voleva intendere un luogo di protagonismo fatto dai ragazzi e per i ragazzi, un luogo dove ci si potesse informare e formare all'interno di una esperienza di protagonismo giovanile. Di fatto ,tuttavia ,i CIC assunsero sempre più all'interno delle scuole superiori la fisionomia di pseudo-strutture mediche dove, al mattino, gli studenti venivano indirizzati per problemi legati all'alimentazione,alla sessualità, all'equilibrio interiore, etc.. Tutto ciò contribuiva a svuotare la natura stessa dei CIC che, piano piano venivano sempre più disertati dagli studenti ed etichettati unicamente come luoghi a cui si rivolgevano i ragazzi c. d. problematici. Nella nostra scuola questa esperienza esiste dal 1992 e, sin dall'inizio, ha rappresentato una vera e propria attuazione di promozione del benessere attraverso l'esperienza del protagonismo giovanile (così come nelle attese del disegno ministeriale). Guidati dal gruppo di docenti di Educazione alla Salute, coordinati dalla Professoressa Ficocelli, dal 1992, ogni anno si avvicendano all'interno del Cic corpi scelti di studenti volontari (task-force, così fu definito il gruppo Cic dai giornali locali e nazionali in occasione della realizzazione del progetto sul Bullismo nella scuola) che lavorano all'interno di problematiche civili e sociali da approfondire e portare all'atten-zione dei loro compagni. La metodologia di lavoro è la peer-education, una strategia che considera i giovani come interlocutori privilegiati per i loro coetanei nell'affermazione di valori condivisi. I nostri ragazzi da sempre si riuniscono durante l'anno scolastico, tutte le settimane al pomeriggio nella biblioteca della scuola e programmano, progettano buone pratiche da diffondere all'interno della popolazione studentesca. La collaborazione con Enti esterni (Asl, Sert, Cooperativa strada facendo) permette di realizzare veri protocolli di prevenzione del disagio giovanile e delle forme di dipendenza dall'eccesso (droga, alcool,alimentazione, media,etc.) Famosi sono stati i nostri percorsi di Educazione alla Legalità e di prevenzione del Bullismo, che hanno visto la collaborazione del Carcere dell'Aquila, delle forze dell'Ordine, della Guardia di Finanza, dell'Associazione Libera di Don Ciotti, e di tutti coloro che in questi anni hanno voluto apportare il loro contributo. Il 23\11\2010 i ragazzi del Cic hanno animato la giornata di contrasto a tutte le Mafie proponendo la visione del film I Cento Passi con la partecipazione straordinaria di Giovanni Impastato, fratello del giovane Peppino che ha dato la vita per il suo impegno civile contro Cosa Nostra. Prof.ssa Ficocelli Maria |